Bastianich superaMarzoMagno e conquista il Bancarella Cucina

Sono Joe Bastianich e Sara Porro – con “Giuseppino. Da New York all’Italia: storia del mio ritorno a casa”, pubblicato da Utet- gli autori vincitori della decima edizione del Premio Bancarella della Cucina. La premiazione si è tenuta a Pontremoli domenica. Mai in bilico l’esito della votazione che ha visto prevalere con ampio margine, nel giudizio della giuria dei librai coinvolti (oltre sessanta), la coppia dei vincitori su “Alessandro Marzo Magno”, secondo classificato, con “Il genio del gusto” (Garzanti). Chef Rubio, Paolo Marchi, Alberto Capatti e Roberta Schira gli altri autori della sestina dei finalisti presenti in sala. Emozione, a fine serata, nelle parole di Sara Porro, applaudita dal Teatro della Rosa di Pontremoli. «C’è un uomo che è molto di più dietro al personaggio che siamo abituati a guardare in televisione – ha spiegato l’autrice -. Conoscevo Joe già da due anni prima di cominciare a scrivere il libro insieme, ma il nostro lavoro mi ha permesso di scoprire una persona di straordinaria generosità. Certo, un imprenditore lucidissimo e di grande autocontrollo, ma anche una persona meravigliosa che, con consapevolezza, sa insegnarti a credere ai tuoi sogni, a scegliere con saggezza le b

Quando il cibo si trasforma in cultura

Vive di gusto assaporando la cucina sartoriale cucita sulla felicità dei commensali il giornalista Paolo Marchi, autore di « XXL, 50 piatti che hanno allargato la mia vita». Ma il titolo non si riferiva alla pancia, ma alla taglia mentale. «Ho messo in primo piano 50 ricette importanti, ma dovevano essere molte di più», ha detto intervistato sul palco del bancarella Cucina da Alfredo Pelle. Dentro il libro c’è anche la cronaca degli incontri con personaggi famosi, chef e sommelier. Copiando Bastianich non s’è visto neppure Chef Rubio (alias Gabriele Rubini) rappresentato dalla editor Arianna Comotti. La sua fatica letteraria è il racconto di un viaggio nell’Italia dello street food, nel cibo delle tradizioni italiane attraverso le esperienze della sua fortunata trasmissione televisiva. In finale c’era anche un libro che elenca le 7 regole per mangiar bene di Roberta Schira, «Mangiato bene?», abituata alle finali di questo premio. Alla prima edizione del 2006 era arrivata al secondo posto con «L’amore goloso», scritto in coppia con Alfonso Signorini.

Joe Bastianich conquista il Bancarella A Pontremoli la premiazione

In attesa di Masterchef, Joe Bastianich si allena al successo vincendo la decima edizione del Premio Bancarella della Cucina con il libro «Giuseppino» (Utet), che racconta la sua biografia. A farlo volare al primo posto del podio è stato il voto di 70 librai e di 10 esperti di gastronomia. Gli altri titoli in gara erano «Il genio del gusto» di Alessandro Marzo Magno (Garzanti), «Mangiato bene?» di Roberta Schira (Salani), «Storia della cucina italiana» di Alberto Capatti (Guido Tommasi), « XXL, 50 piatti che hanno allargato la mia vita» di Paolo Marchi (Mondadori), «Unti e bisunti« di Chef Rubio (Sperling & Kupfer). La star del talent culinario in arrivo a dicembre su Sky, però non c’era al Teatro della Rosa, dove si è svolta ieri pomeriggio la cerimonia di proclamazione. A ritirare il premio è stata la giornalista coautrice Sara Porro. Nel libro si scopre un Joe Bastianich inedito che racconta la sua storia di italo americano a disagio a New York dove la sua famiglia era emigrata, fino al lungo viaggio di ritorno in Italia, dove però scoppia un grande amore. Altri protagonisti del libro, la nonna Erminia che gli ha affibbiato il nomignolo Giuseppino e la madre Lidia prima di lui imprenditrice di successo e star televisiva negli Usa. «Un racconto strepitoso – ha commentato l’enogastronomo vicentino Alfredo Pelle che ha presentato i libri in finale assieme alla giornalista di Sky TG24 Letizia Leviti –. Narra la vicenda vera e anche divertente di un restaurant man di successo». Il bello della golosità, al tempo dell’Expo dove cresce l’albero della vita, è il Bancarella della Cucina. Vetrina preziosa di libri che raccontano l’odissea del palato con ambizioni bestseller seguendo le tracce dei cuochi che ogni giorno servono in tavola le emozioni. A tavola è sempre una questione di gola, lo testimoniano gli altri libri selezionati per la finale del premio che raccontano un affascinante viaggio nei sapori. Alessandro Marzo Magno (arrivato secondo) nel suo «Il genio del gusto» ripercorre le storie di innovazione e coraggio in cucina, ma il suo saggio si legge come un romanzo con le forchette in copertina. Si diverte a demolire i luoghi comuni nella cultura della tavola. Mentre lo storico Alberto Capatti, già direttore dei mensili «La Gola» e «Slow» traccia l’evoluzione del gusto, le trasformazioni delle abitudini alimentari, a partire dagli anni Ottanta nel segno dell’ amarcord: eravamo come mangiavamo. Tra le manifestazione collaterali è stato presentato il libro «Il diabete al tempo del cibo» a cura di Emanuela Baio (Angeli) dal professor Giuseppe Benelli con l’intervento di Gianni Minoli. Introdotto dallo scrittore Graziano Pozzetto molto affollato è stato il convegno sul tema «Il maiale nella tradizione italiana».

La cerimonia di premiazione del «Bancarella della cucina»

La serie dei premi pontremolesi si chiuderà domenica 18 ottobre prossimo con l’assegnazione del «Bancarella della Cucina» giunto quest’anno alla decima edizione. Il collegio degli elettori ha già preso in esame la produzione editoriale del settore gastronomico 2014 ed ha proclamato all’unanimità i vincitori del premio selezione, I sei libri in gara sono: «Giuseppino, da New York all’Italia: storia del mio ritorno a casa di Joe Bastianich e Sara Porro» (Utet); «Unti e bisunti dello Chef Rubio» (Sperling & Kupfer); «XXL 50 piatti che hanno allargato la mia vita» di Paolo Marchi (Mondadori); «Storia della cucina Italiana» di Alberto Capatti (Guido Tommasi); «Mangiato bene?» di Roberta Schira (Salani); «Il genio del gusto» di Alessandro Marzo Magno (Garzanti). Sono settanta i votanti appartenenti all’Unione Librai Pontremolesi e all’Unione Librai delle Bancarelle ai quali si aggiungeranno dieci facenti parte degli esperti dell’ambiente. La giornata conclusiva sarà preceduta da una serie di incontri ed in particolare venerdì 16 ottobre sono in programma le «Olimpiadi del gusto» che prevede una cena a tema in diverse strutture a cura degli alunni di istituti alberghieri di diversa provenienza. Sabato 17 ottobre, alle ore 16, nel Salone di rappresentanza di Palazzo Dosi, alla presenza della senatrice Manuela Granaiola avrà luogo la presentazione evento del libro «Il diabete al tempo del cibo. Una sana alimentazione per promuovere il benessere» a cura di Emanuela Baio, (Franco Angeli). Interverranno Giorgio Calabrese, Gianni Minoli, Silvio Barbero, Salvatore C puto, Francesco Romeo, Giuseppe Fatati, Sergio Leotta, Alessandra Borsetti, Giuseppe Marelli, Roberta Chiandetti, Chiara Manzi, Luca Cappellini, Rossana ubino e Marino Tomà. Condurranno Emanuela Baio e Giuseppe Benelli. Domenica 18 ottobre, alle ore l 0,30, sempre a Palazzo Dosi, si svolgerà un convegno su «Il maiale nella tradizione italiana». Dopo il saluto del sindaco Lucia Baracchini , lo scrittore gastronomo Graziano Pozzetto aprirà il dibattito al quale parteciperanno Alberto Capatti con una relazione storico letteraria; Alfredo Pelle, che porterà il parere di un accademico- bibliofilo; Salvatore Marchese che parlerà de «Il piacere del maiale»; Massimo Spigaroli che interverrà su «Il mito del culatello di Zibello» ed ancora Vittorio Marcelli e Lorenzo Chiappini. Nel pomeriggio la cerimonia di assegnazione del premio che sarà preceduta dal tradizionale salotto con intervista agli autori finalisti. Seguirà la consegna del premio «Baldassare Molossi» ad Alfredo Pelle che assieme a Letizia Leviti condurrà la manifestazione. Il notaio del premio, Filippo Goglia, procederà quindi al o scrutinio delle schede pervenute al termine del quale proclamerà il vincitore assoluto del decimo premio della cucina. Nelle giornate di sabato e di domenica sulle piazze e nelle strade di Pontremoli saranno presenti bancarelle della Confederazione Italiana Agricoltori e della Coldiretti della provincia di MassaCarrara.

‘Olimpiadi del gusto’ fra scuole Sfida dei menu alla volata finale Stamani a Pontremoli la scelta della giuria popolare

Le Olimpiadi del Gusto giungono in dirittura d’arrivo. Gli chef del futuro delle scuole alberghiere partecipanti alla kermesse, organizzata dal Comune di Pontremoli con l’amministrazione provinciale di Massa Carrara e l’Associazione Strade del Vino dei colli di Candia incrociano le forchette questa mattina alle 10 in Piazza della Repubblica nel cooking show al termine del quale sarà decretato il vincitore. A giudicare gli allievi sarà una giuria composta da Girolamo Todisco (giornalista), Tommaso Ponzanelli (enogastronomo), Vieri Buffalari (giornalista della Vetrina toscana), Germano Cavalli (storico dell’alimentazione) e Luigi Sebastiani (provveditore agli studi). La disfida coinvolge gli istituti alberghieri «Minuto» di Marina di Massa, «Pacinotti« di Bagnone, «Matteotti» di Pisa, «Leopoldo II di Lorena» di Grosseto e «Magnaghi» di Salsomaggiore, che ieri sera hanno presentato i loro menù ad una giuria popolare di commensali. Questa mattina si esibiranno nella preparazione di un piatto-testimonial: dal doppio raviolo di cipolla massese e pomodoro, al tortello maremmano, per passare alla costata di mucca pontremolese, al filetto di manzo parmense e approdare al cialdone con crema di ricotta con ciliegia di Lari, e pinolo di S.Rossore. L’evento sarà guidato dalla giornalista enogastronoma Rosanna Ercole Mellone. Gli studenti accompagnati sono stati accolti ieri mattina in Muncipio dal sindaco Lucia Baracchini, dal presidente della Fondazione Città del Libro Gianni Tarantola e dalla presidente dell’Associazione Strade del Vino dei colli di Candia e di Lunigiana Fernanda Poletti, che hanno spiegato i dettagli della manifestazione. C’erano anche i giornalisti del portale www.italyfromitaly.it, Mariagrazia Frattallone e Girolamo Todisco. E si scalda anche la competizione per il Premio bancarella della Cucina: i libri in gara sono «Giuseppino» di Joe Bastianich e Sara Porro (Utet), «Unti e bisunti» di Chef Rubio (Sperling & Kupfer), «XXL, 50 piatti che hanno allargato la mia vita» di Paolo Marchi (Mondadori), «Storia della cucina italiana» di Alberto Capatti (Guido Tommasi), «Mangiato bene» di Roberta Schira (Salani), «Il genio del gusto» di Alessandro Marzo Magno (Garzanti). Saranno 70 librai delle associazioni Unione Librai Pontremolesi e Unione Librai delle Bancarelle assieme a 10 esperti di gastronomia a decretare il primo posto del podio, domani alle 16 al settecentesco Teatro della Rosa, A presentare la cerimonia di proclamazione la giornalista di SkyTg24 Letizia Leviti e l’enogastronomo Alfredo Pelle.

Bancarella, in tavola il premio per la cucina Da oggi a domenica a Pontremoli la kermesse letteraria-gastronomica tanti gli eventi collaterali alla consegna degli attestati nel teatro della Rosa

Tutto pronto verso la decima edizione del Premio Bancarella della cucina che si terrà domenica prossima nella consueta cornice del Teatro della Rosa. «Un appuntamento che ormai fa parte della storia del Bancarella – ci confida il presidente della Fondazione Città del Libro, l’ente organizzatore dell’evento, Gianni Tarantola – e che dimostra lo stato di salute di questa tipologia di settore editoriale. Anche se il Bancarella non ha cercato la “comoda” strada dei libri di ricette. Ma ha voluto credere nell’incontro tra gastronomia e letteratura e ha quindi sempre cercato di valorizzare opere narrative nel contesto culinario». Il momento clou del Premio avrà inizio alle 16 quando si terrà la consueta tavola rotonda, condotta da Letizia Leviti e Alfredo Pellè, prima dell’operazione di scrutinio di voti per conoscere il vincitore della statuetta del San Giovanni di Dio tra i sei libri finalisti: “Giuseppino. Da New York all’Italia storia del mio ritorno a casa” di Joe Bastianich e Sara Porro (Utet). “Unti e bisunti. Viaggio nell’Italia dello street food” di Chef Rubio (Sperling& Kupfer). “XXL. 50 piatti che hanno allargato la mia vita” di Paolo Marchi (Mondadori). “Storia della cucina italiana” di Alberto Capatti (Guido Tommasi editore). “Mangiato bene? Le 7 regole per riconoscere la buona cucina” di Roberta Schira (Salani). “Il genio del gusto. Come il mangiare italiano ha conquistato il mondo” di Alessandro Marzio Magno (Garzanti). Oltre all’appuntamento conclusivo il Bancarella Cucina vivrà anche di alcune manifestazioni collaterali. Stasera alle ore 20, “Olimpiadi del gusto”, cena a tema in diverse strutture a cura degli alunni di alcuni Istituti Alberghieri. Domani in piazza della Repubblica “Show cooking” proposto dagli alunni di Istituti Alberghieri, nel Salone di rappresentanza del Palazzo Dosi-Magnavacca, alle 16, presentazione del libro “Il Diabete al tempo del cibo. Una sana alimentazione per promuovere il benessere” di Emanuela Baio. Interverranno Giorgio Calabrese, Gianni Minoli, Silvio Barbero, Salvatore Caputo, Francesco Romeo, Giuseppe Fatati, Sergio Leotta, Alessandra Bosetti, Giuseppe Marelli, Roberta Chiandetti, Chiara Manzi, Luca Cappellini, Rossana Rubino, Marino Tomà e la sen. Manuela Granaiola. Presenteranno Emanuela Baio e Giuseppe Benelli. Domani e domenica nel centro di Pontremoli la Confederazione Italiana Agricoltori e la Coldiretti allestiranno bancarelle. Domenica prossima si terrà il mercatino dei prodotti tipici in piazza della Repubblica e in piazza del Duomo il “Mercatino d’altri tempi”. Sempre domenica, nel Salone di rappresentanza del Palazzo Dosi-Magnavacca alle 10,30 si terrà il convegno “Il maiale nella tradizione italiana” con la conduzione di Graziano Pozzetto. Parteciperanno Alberto Capatti (relazione storico-letteraria), Alfredo Pelle (“Il parere di un accademico”), Salvatore Marchese (“Il piacere del maiale”), Massimo Spigaroli (“Il mito del culatello di Zibello”), Vittorio Marcelli, Luciano Bertocchi e Lorenzo Chiappini.

Il pranzo della domenica e il ruolo delle donne nell’educazione a tavola

Presentato a Expo «Il grande pranzo della domenica italiana», un manifesto della cucina sana e antispreco che raggruppa 20 ricette, scelte tra le oltre 400 inviate da tutta Italia tra marzo e maggio all’indirizzo womenforitaly.com. A selezionarle, una giuria al femminile composta da 10 tra chef, imprenditrici ed esperte di gastronomia (nella foto, sette di loro), coordinate da Roberta Schira. Questo è solo il primo risultato concreto di un progetto culturale più ampio, Women for Italy, che continuerà anche dopo Expo per esaltare il ruolo della donna come elemento fondamentale nell’educazione. Un ruolo che «è cruciale e deve essere valorizzato. Sia nell’ambito delle scelte di consumo in famiglia, sia in campo agricolo», come ha spiegato il ministro Martina.

Olimpiadi del Gusto: lo chef scende nell’arena Tre giorni di gusto Con una cena a tema si sfidano le scuole alberghiere E domenica si assegna il premio letterario «Bancarella della Cucina»

Libri, cucina, nutrizione e e cultura alimentare saranno al centro del decimo Premio «Bancarella della Cucina» che si svolgerà a Pontremoli a partire da oggi fino a domenica Si contenderanno il premio i 6 libri a tema gastronomico giunti alla selezione finale: si tratta di «Il genio del gusto» di Alessandro Marzio Magno, «Mangiato bene? » di Roberta Schira, «Giuseppino» di Joe Bastianich & Sara Porro, «Xxl. 50 piatti che hanno allargato la mia vita, «Unti e bisunti. Viaggio nell’Italia dello strett food» di Chef Rubio, «Storia della cucina italiana» di Alberto Capatti. Tantissime la manifestazioni collaterali che precederanno la cerimonia di premiazione; oggi alle 20 ci saranno le «Olimpiadi del gusto», una cena a tema in diverse strutture a cura di diversi istituti alberghieri (tra cui l’istituto «Magnaghi» di Salsomaggiore, ospitato al ristorante «Caveau del Teatro»). Domani in piazza della Repubblica dalle 10 alle 13 si terrà lo «show cooking» a cura degli alunni degli alberghieri presenti, mentre alle 16 nel salone di rappresentanza di Palazzo Dosi Magnavacca in via Ricci Armani verrà presentato il libro «Il diabete al tempo del cibo. Una sana alimentazione per promuovere il benessere» , volume a cura di Emanuela Baio e Franco Angeli. Condurrà la stessa Baio insieme al professor Giuseppe Benelli: parteciperà anche la senatrice Manuela Granola. La domenica si aprirà alle 10 e 30 a Palazzo Dosi Magnavacca col convegno «Il maiale nella tradizione italiana» con i saluti del sindaco Lucia Baracchini e la conduzione del gastronomo-scrittore Graziano Pozzetto: tra gli interventi previsto anche «Il mito del culatello di Zibello» a cura dello chef parmigiano Massimo Spigaroli. E finalmente alle 16 comincerà al Teatro della Rosa la cerimonia di assegnazione del premio Bancarella della Cucina: ci sarà il salotto con gli autori dei libri finalisti che verranno intervistati dai presentatori Letizia Leviti e Alfredo Pelle, mentre lo stesso Pelle, accademico e bibliofilo, verrà insignito del premio «Baldassarre Molossi», alla memoria del mitico direttore della Gazzetta. Subito dopo partirà lo scrutinio delle schede e verrà proclamato ufficialmente il vincitore.

La cucina cremasca raccontata all’Expo

«Partire con l’affermazione ‘più si è legati alle tradizioni locali, più si è internazionali’ riassume il significato della riedizione di questi due libri in occasione di Expo 2015. Per essere vincenti, per marcare il territorio, occorre trovare riferimenti e suggestioni nella tradizione, sia colta sia popolare. E porre le condizioni affinché possa essere reinventata». Ha commentato così, Ange – lo Dossena, la presentazione dei libri ‘La crema di Crema’ e ‘Crema nel Piatto’, avvenuta ieri l’altro al padiglione Lombardia di Expo alla presenza degli autori e della vice presidente del consiglio regionale Sara Valmaggi. I due volumi sono stati inseriti nel catalogo ufficiale della rassegna mondiale e sono il racconto della vita, della cultura e delle credenze di una comunità nello stesso tempo particolare e unica. ‘Crema nel Piatto’, scritto da Roberta Schira e da Daniela Bianchessi, tratta della cucina cremasca, delle ricette raccolte dalla viva voce di una trentina di anziane del territorio. Il libro si divide in quattro volumetti impreziositi dal contributo di cinque artisti cremaschi: Gil Macchi, Aldo Spoldi, Carlo Fayer, Nico De Sanctis eAngelo Noce. ‘La crema di Crema’, scritto da due sacerdoti della Diocesi, don Pier Luigi Ferrari e don Marco Lunghi, tratta delle fonti, dell’elaborazione e del consumo del cibo a Crema e dintorni. La ricerca di questi due appassionati cultori di antropologia locale e della sua tradizione dialettale, costituisce una sorta di viaggio nei luoghi della produzione del cibo, con numerose testimonianze orali che attestano la straordinaria capacità del nostro lessico dialettale e delle sue immagini di coniugare la realtà della tavola con le condizioni del vivere

Golosaria apparecchia per tutti Trecento produttori, 100 cantine, 80 appuntamenti: caccia al cibo di qualità

«Se uno vuol cogliere il fermento dell’Italia del gusto, che c’è, deve passare da qui: per bersi non solo un bicchiere di birra o di vino, ma un concentrato di fiducia nel nostro Paese». Qui è Golosaria, il dispensatore di fiducia è Paolo Massobrio, ideatore con Marco Gatti della rassegna sulle gastro-eccellenze italiane che compie dieci anni. Per festeggiare, la kermesse si allarga al MiCo (FieraMilano City, da sabato 17 al 19 ottobre, viale Scarampo ang. Colleoni, gate 4; ingresso 10 euro al giorno, 21 per i tre giorni, info www.golosaria.it). Golasaria si capisce bene con le cifre: oltre 300 produttori in 12 mila mq, 15 cucine di strada, 100 cantine, cuochi che preparano specialità davanti al pubblico, 80 appuntamenti a tema, 150 espositori, 30 sponsor, molte start up da scoprire. L’anno scorso i visitatori sono stati 17 mila, per questa edizione — intitolata «La qualità che nutre il futuro» e inserita nel ricco palinsesto di ExpoinCittà — se ne aspettano ventimila. Centinaia di produttori potranno incontrarsi, conoscersi e creare humus per germogli umani, culturali ed economici. Massobrio e Gatti, con la loro affiatata squadra, scovano e premiano novità degne di nota, ogni anno diverse. Per esempio, tra i 100 migliori vini premiati ai vertici due lombardi: il Minego, rosso di uve barbera prodotto in Val Camonica dal bresciano Antonio Ligabue, e il Castello di Stefanago, riesling di Antonio e Giacomo Baruffaldi, da Borgo Priolo nel Pavese.«La nostra selezione», dicono gli ideatori di Golosaria, aggiustandosi il papillon diventato marchio di fabbrica, «è il polso reale delle tendenze produttive: molti vini sono biologici e biodinamici, una realtà ormai matura anche in Italia». I visitatori saranno attratti da molte curiosità: i risi vercellesi coltivati dalle tre sorelle Rosso e proposti con una miscela di fiori commestibili; l’azienda piemontese «Optima carne» con allevamento sostenibile; la start up di Roberto Zulato, che riprende la tradizione biellese di distillati ed elisir a base di erbe di campo, sambuca e frutti selvatici; le oche romagnole allevate a latte e miele da Michele e Luca Littamè, nel Padovano. E ancora, il barbecue alIdeatori Marco Gatti e Paolo Massobrio, creatori di Golosaria; sotto risaie l’italiana per diventare «grill master», la birra di sorgo, il paté di fegato di lumache (sì, avete capito bene), il pastrami con carne di razza bovina piemontese, la confettura calabrese di annona (frutto che è un mix tra banana e avocado), la cucina in vasocottura, il pane carasau nero. Insomma, una vera passeggiata, con un’infinità di tentazioni, nel Buono Italiano. E per la prima volta, Golosaria lancia il Premio Fraizzoli (storica azienda milanese di uniformi professionali), che mette gli allori non alla cucina, ma allo stile di accoglienza nei ristoranti: tra i 15 laureati, Aimo e Nadia di Milano. La classe non tradisce mai.